Dove si trova e perché è separata
La placca di Bismarck settentrionale copre circa 388.000 km² del Mare di Bismarck settentrionale, a nord della Nuova Guinea e della Nuova Britannia. Solo il 2,3% circa della Papua Nuova Guinea si trova su di essa, soprattutto piccole isole del gruppo dell’Ammiragliato attorno a Manus.
I geologi la separano perché una netta fascia di terremoti, il lineamento sismico del Mare di Bismarck, attraversa in linea retta il Mare di Bismarck. A nord di questa linea il fondale si muove quasi insieme alla placca pacifica; a sud, la placca di Bismarck meridionale si muove in modo molto diverso. Poiché la placca di Bismarck settentrionale si muove così lentamente rispetto alla placca pacifica, molte mappe semplificate non la mostrano affatto.
Cosa succede ai suoi margini
Il confine meridionale con la placca di Bismarck meridionale è il più lungo, con 1217 km. È per lo più una faglia trasforme, con brevi tratti di espansione e di collisione, e il movimento relativo è in media di circa 13 cm/anno, molto rapido per un margine trasforme.
A nord e a est, il confine con la placca pacifica è una lenta convergenza di circa 0,9 cm/anno. A nord-ovest incontra la placca delle Caroline lungo la fossa di Manus a circa 1,3 cm/anno. Al centro del Mare di Bismarck, la minuscola placca di Manus si trova tra le due placche di Bismarck e apre il bacino di Manus.
All’angolo sud-orientale, due brevi confini di subduzione portano sotto di essa la placca del Mare delle Salomone e la placca di Woodlark, a circa 8,2 e 7,8 cm/anno. Questo angolo, dove la fossa della Nuova Britannia piega verso Bougainville, è il luogo in cui avvengono quasi tutti i grandi terremoti della placca.
Terremoti e vulcani
Il dataset elenca 79 terremoti di magnitudo pari o superiore a 6,5 dal 1900, tre dei quali di magnitudo 8 o più. Il terremoto di Papua Nuova Guinea del 1919 (M8.15) è il più forte. Nel luglio 1971, il terremoto della Nuova Britannia (M8.0) e quello di Bougainville (M8.1) colpirono a 12 giorni di distanza. Più di recente, un sisma di M7.9 nel dicembre 2016, a circa 140 km a est di Kokopo, è avvenuto a 95 km di profondità. Diversi di questi terremoti si sono originati all’interno della lastra del Mare delle Salomone in subduzione, anziché sul confine di placca superficiale.
I vulcani sono scarsi. Il dataset ne elenca due, tra cui il complesso vulcanico dello stretto di St. Andrew vicino all’isola di Manus, la cui ultima eruzione risale al 1957.