Fonti dei dati e metodi

Ogni dato di questo sito risale a un set di dati scientifici pubblico. Ecco da dove proviene ciascuno e come lo abbiamo elaborato.

Contorni e margini delle placche

Bird, P. (2003), An updated digital model of plate boundaries, Geochemistry, Geophysics, Geosystems, 4(3), 1027. Usiamo la conversione in GeoJSON di Hugo Ahlenius (github.com/fraxen/tectonicplates, licenza Open Data Commons Attribution License). Il modello conta 52 placche e 260.794 km di margini suddivisi in circa 5.800 brevi segmenti, ciascuno classificato come zona di subduzione, margine convergente oceanico o continentale, dorsale in espansione, rift continentale, oppure faglia trasforme oceanica o continentale, con la velocità relativa delle due placche.

  • La superficie delle placche è calcolata sulla sfera a partire dai poligoni delle placche. Le 52 placche sommate corrispondono alla superficie terrestre con uno scarto inferiore allo 0,01%.
  • Il tipo di margine di una coppia di placche è il tipo che copre la lunghezza maggiore del loro margine in comune.
  • Le velocità delle placche sono velocità relative tra placche confinanti lungo il loro margine, mediate in base alla lunghezza. Non sono velocità rispetto a un punto fisso della Terra.

Paesi

I confini di paesi e territori provengono da Natural Earth (scala 1:50 milioni, pubblico dominio). Intersechiamo ciascuno dei 213 contorni con ogni placca per misurare quale quota del territorio si trova su quale placca. Piccole isole e coste sono semplificate, quindi le quote minime (sotto lo 0,1%) sono indicate come «meno dello 0,1%».

Immagini satellitari

Le immagini alla base di ogni mappa interattiva sono la Blue Marble Next Generation della NASA con topografia e batimetria (composito di luglio 2004, NASA Earth Observatory, Reto Stöckli). Si tratta di un mosaico senza nuvole di immagini satellitari MODIS con l'ombreggiatura della forma dei fondali, ed è per questo che le dorsali medio-oceaniche e le fosse profonde compaiono accanto ai margini di placca. Abbiamo suddiviso noi stessi l'immagine in riquadri cartografici e li serviamo da questo sito.

Terremoti

I terremoti storici sono tutti gli eventi di magnitudo 6,5 e superiore dal 1900 nel catalogo ComCat dell'USGS. Ogni evento è assegnato alla placca che contiene il suo epicentro e a un paese se l'epicentro cade all'interno del paese o se il nome della località indicato dall'USGS vi fa riferimento (il che include i terremoti al largo delle coste). La mappa dei terremoti in tempo reale legge i feed riassuntivi GeoJSON in tempo reale dell'USGS.

Vulcani

Global Volcanism Program (Smithsonian Institution), Volcanoes of the World, elenco dei vulcani olocenici (1214 vulcani). Le date dell'ultima eruzione sono quelle riportate nell'elenco. I vulcani sono assegnati alle placche in base alla posizione.

Cicloni tropicali

Tempeste attive: GDACS, il Global Disaster Alert and Coordination System (Centro comune di ricerca della Commissione europea e OCHA delle Nazioni Unite), che raccoglie i bollettini del National Hurricane Center statunitense, del Joint Typhoon Warning Center e di altre agenzie. Stagioni passate: dati best-track HURDAT2 del National Hurricane Center della NOAA per i bacini dell'Atlantico e del Pacifico nord-orientale.

Aurora

Space Weather Prediction Center della NOAA: previsione dell'aurora OVATION a 30 minuti, indice K planetario (stima al minuto) e previsione Kp a 3 giorni.

Aggiornamenti

La geometria delle placche e i confini dei paesi cambiano raramente. Le statistiche storiche su terremoti e vulcani vengono ricalcolate periodicamente. Le mappe in tempo reale usano sempre il feed più recente disponibile.