Dove si trova
La placca di Futuna copre circa 32.000 km² del Pacifico sud-occidentale vicino a Futuna e Alofi, due piccole isole che appartengono al territorio francese di Wallis e Futuna. Si trova a nord-est delle Figi e a ovest di Samoa. Nel modello PB2002 solo la placca di Manus e la placca delle Galápagos sono più piccole.
È uno degli angoli più frammentati della mappa delle placche. A est, la placca pacifica sprofonda sotto Tonga nella Fossa di Tonga, ma la fossa termina bruscamente a nord. Lì il margine della placca pacifica si lacera, e il moto delle placche viene assorbito da faglie trasformi che corrono verso ovest oltre Futuna, verso il bacino delle Figi settentrionali. Dietro Tonga si sta aprendo il bacino di Lau. La placca di Futuna è un piccolo blocco preso tra questi sistemi.
Cosa succede ai suoi margini
Il margine più lungo, 495 km, è quello con la placca pacifica. È soprattutto trasforme, con brevi segmenti in espansione e di collisione, e il movimento relativo è in media di circa 4,3 cm/anno.
Anche il margine di 253 km con la placca australiana è soprattutto trasforme, con le placche che scorrono l’una accanto all’altra a circa 3,5 cm/anno. Il margine più rapido è quello di 171 km con la placca di Niuafo’ou, un misto di espansione e rifting dove le placche si allontanano a circa 10,9 cm/anno. Questa rapida apertura fa parte del sistema di rift di retroarco del bacino di Lau settentrionale. I brevi segmenti di collisione sul margine pacifico mostrano che qui le placche non si limitano a scorrere l’una accanto all’altra: in alcuni punti si spingono anche contro.
Terremoti e incertezze
Il dataset elenca tre terremoti di magnitudo 6,5 o superiore dal 1900. Il più forte, M7.0 nel gennaio 1967, avvenne a circa 85 km a sud-ovest di Leava, su Futuna. Seguirono un terremoto M6.7 nel dicembre 2005 e uno M6.5 nel 1907. Tutti furono superficiali, il che si accorda con una fagliazione lungo i margini della placca stessa. Il dataset non elenca vulcani sulla placca.
Poiché la placca è quasi tutta sommersa e ha pochi grandi terremoti che ne delineano i contorni, i suoi margini sono meno certi di quelli delle placche più grandi. Sulla placca non ci sono stazioni GPS, quindi il suo moto è stimato dall’andamento delle faglie e dalla direzione di scorrimento nei terremoti. Altri studi disegnano in modo diverso i blocchi di questa regione.